L’Amabile
Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOC
Vino rosso frizzante amabile senza solfiti aggiunti, Metodo Charmat
Di colore rosso rubino con riflessi violacei e spuma evanescente della medesima tonalità, ha profumo vinoso, intenso, fruttato e fragrante, che ricorda anche l’aroma dell’uva. Di sapore sapido, armonico, gradevolmente vinoso, di equilibrata acidità, il tipo amabile ha profumo intenso, marcatamente fruttato e fragrante, amabile, armonico, molto gradevole.
E’ ottimo come aperitivo, si sposa perfettamente con la pasticceria secca e i dolci tipici di Modena; molto equilibrato da bersi gradevolmente anche pasteggiando.
Uvaggio: Lambrusco Grasparossa di Castelvetro (100%)
Vinificazione: Metodo Charmat
Solfiti: Senza solfiti aggiunti
Gradazione: 8.5% vol.
Annata: 2025
Ingredienti
Uva (*). (*) da agricoltura biologica
Prodotto idoneo all'alimentazione vegana
Prodotto idoneo all'alimentazione vegana
Valori nutrizionali
Valori medi per 100 ml di prodotto:
valore energetico E: 263 kJ / 63 kcal
grassi 0 g, di cui saturi 0 g
carboidrati 3.5 g, di cui zuccheri 3.5 g
proteine 0 g
sale 0,01 g
valore energetico E: 263 kJ / 63 kcal
grassi 0 g, di cui saturi 0 g
carboidrati 3.5 g, di cui zuccheri 3.5 g
proteine 0 g
sale 0,01 g
Metodo di produzione
L'Amabile nasce dalle nostre uve biologiche autoctone, varietà Lambrusco Grasparossa, selezionate in campo al giusto punto di maturazione.
Un vitigno che porta nel nome il segreto dei nostri paesaggi autunnali: si chiama Grasparossa perché, a maturazione raggiunta, il raspo e le foglie si tingono di un rosso ardente. Quella stessa intensità cromatica che si ritrova oggi nel calice.
All'arrivo in cantina, ne effettuiamo la diraspatura e lasciamo macerare i mosti sulle bucce per circa 5-7 giorni a temperatura controllata: un passaggio fondamentale per estrarre il colore intenso e il carattere tipico del vitigno. Terminata la macerazione, con una pressa soffice a saturazione d'azoto separiamo il mosto dalle bucce proteggendolo così dall'ossidazione e preservandone la freschezza.
Un vitigno che porta nel nome il segreto dei nostri paesaggi autunnali: si chiama Grasparossa perché, a maturazione raggiunta, il raspo e le foglie si tingono di un rosso ardente. Quella stessa intensità cromatica che si ritrova oggi nel calice.
All'arrivo in cantina, ne effettuiamo la diraspatura e lasciamo macerare i mosti sulle bucce per circa 5-7 giorni a temperatura controllata: un passaggio fondamentale per estrarre il colore intenso e il carattere tipico del vitigno. Terminata la macerazione, con una pressa soffice a saturazione d'azoto separiamo il mosto dalle bucce proteggendolo così dall'ossidazione e preservandone la freschezza.






