Folicello Il Bianco
Bianco Emilia IGT
Vino bianco frizzante secco a rifermentazione ancestrale in bottiglia
Elegante, sapido e armonico. Il Bianco è il primo vino prodotto a Folicello sin dagli anni ’80, una pietra miliare della nostra storia che racchiude l’anima autentica del nostro territorio. E’ un vino fragrante, fresco, di buona struttura, accompagnato da piacevoli profumi floreali, di colore giallo paglierino più o meno intenso, delicato, di sapore secco, sapido e minerale.
Custodiamo in questo vino frizzante un uvaggio storico del nostro territorio e, per onorare questa antica tradizione, lo vinifichiamo con il metodo della rifermentazione in bottiglia. Grazie a un basso contenuto di solfiti, il vino mantiene una bevibilità straordinaria e una purezza aromatica in continua evoluzione.
Proporre un vino a fermentazione in bottiglia oggi significa per noi riprendere il buono delle vecchie tradizioni emiliane e, con l’aiuto dell’enologia moderna, ottenere un vino di qualità, profumato, più longevo e dalle caratteristiche organolettiche uniche. Il leggero velo di fondo che possiamo trovare in bottiglie di questa tipologia non è un difetto ma una prova della vitalità di questo vino in grado di conferire caratteristiche uniche ad ogni bottiglia. L’abbinamento perfetto con primi piatti di pasta o riso, legumi e formaggi stagionati.
Uvaggio: Montuni (60%), Pinot Bianco (20%), Trebbiano Modenese (20%). Un blend tipico delle nostre campagne conosciuto anche come “Bianco di Castelfranco”.
Vinificazione: Rifermentazione in bottiglia con lieviti autoctoni
Solfiti: < 30 mg/l
Gradazione: 11.5% vol.
Annata: 2024
Ingredienti
Prodotto idoneo all'alimentazione vegana.
Valori nutrizionali
valore energetico E: 295 kJ / 71 kcal
grassi 0 g, di cui saturi 0 g
carboidrati 0 g, di cui zuccheri 0 g
proteine 0 g
sale 0.01 g
Metodo di produzione
All'arrivo in cantina, pigiamo immediatamente le uve con una pressa soffice a saturazione d'azoto proteggendo così il mosto dall'ossidazione e preservandone la freschezza.
La vinificazione avviene secondo il metodo tradizionale della rifermentazione in bottiglia: dopo una prima fermentazione spontanea dei mosti, il vino viene conservato in botti di acciaio fino alla primavera successiva. Terminato l'inverno, aggiungiamo al vino il mosto dolce necessario per riavviare la fermentazione e ne effettuiamo l'imbottigliamento. La seconda fermentazione e la presa di spuma avviene direttamente in bottiglia conferendo al vino un fine e persistente perlage e andando così a completare l’affinamento del bouquet. La fermentazione è dovuta a lieviti indigeni già presenti naturalmente sui grappoli che caratterizzano e rendono unico questo vino della tradizione. Una volta consumati tutti gli zuccheri, i lieviti si depositano nella bottiglia a formare il caratteristico velo di fondo. Il contatto prolungato con queste "fecce nobili" conferisce al vino una complessità aromatica unica, ne garantisce una maggior longevità e una continua evoluzione nel tempo.
Fedeli alla nostra filosofia, limitiamo l'aggiunta di solfiti a quantitativi minimi (inferiori a 30 mg/l) e non utilizziamo alcun prodotto chimico o coadiuvante di origine animale in nessuna fase di lavorazione.
Abbinamento
Servire fresco alla temperatura di 10-12 °C.
Se vuoi goderti appieno la complessità dei lieviti, agita leggermente la bottiglia prima di aprirla per rimettere in sospensione il fondo, oppure servilo limpido e tieni l'ultimo bicchiere (quello più torbido e intenso) per un finale di degustazione più strutturato.





