Folicello Il Rosso

Lambrusco Emilia IGT

Vino rosso frizzante secco a rifermentazione ancestrale in bottiglia

Strutturato, intenso, fragrante. Se il metodo ancestrale è un ritorno all’essenza, il nostro Lambrusco da uve Grasparossa ne è la forma più profonda e viscerale, espressione più autentica del nostro territorio, dove la potenza del vitigno incontra la leggerezza di una bollicina artigianale e un’equilibrata acidità. Di colore rosso rubino con riflessi violacei e spuma evanescente della medesima tonalità, è un vino fragrante, fresco, di buona struttura, sapido e armonico, accompagnato da sentori di frutti rossi di sottobosco. Ha profumo vinoso, intenso, fruttato, che ricorda l’aroma dell’uva. Grazie a un basso contenuto di solfiti, il vino mantiene una bevibilità straordinaria e una purezza aromatica in continua evoluzione. Riproporre un vino a fermentazione in bottiglia oggi significa riprendere il buono delle vecchie tradizioni e, con l’aiuto dell’enologia moderna, ottenere un vino di qualità, profumato, più longevo e dalle caratteristiche organolettiche uniche. Il leggero velo di fondo che possiamo trovare in bottiglie di questa tipologia non è un difetto ma una prova della vitalità di questo vino in grado di conferire caratteristiche uniche ad ogni bottiglia.

Uvaggio: Lambrusco Grasparossa di Castelvetro (100%)
Vinificazione: Rifermentazione in bottiglia con lieviti autoctoni
Solfiti: < 30 mg/l
Gradazione: 11% vol.
Annata: 2024
Temperatura di servizio: 12-14 °C

Ingredienti
Uva (*), mosto di uva concentrato (*), solfiti. (*) da agricoltura biologica
Valori nutrizionali
Valori medi per 100 ml di prodotto:


valore energetico E: 263 kJ / 63 kcal

grassi 0 g,
di cui saturi 0 g

carboidrati 0 g,
di cui zuccheri 0 g

proteine 0 g

sale 0,01 g
Metodo di produzione
Il Rosso nasce dalle nostre uve biologiche autoctone, varietà Lambrusco Grasparossa, selezionate in campo al giusto punto di maturazione.
Un vitigno che porta nel nome il segreto dei nostri paesaggi autunnali: si chiama Grasparossa perché, a maturazione raggiunta, il raspo e le foglie si tingono di un rosso ardente. Quella stessa intensità cromatica che si ritrova oggi nel calice.

All'arrivo in cantina, ne effettuiamo la diraspatura e lasciamo macerare i mosti sulle bucce per circa 5-7 giorni a temperatura controllata: un passaggio fondamentale per estrarre il colore intenso e il carattere tipico del vitigno. Terminata la macerazione, con una pressa soffice a saturazione d'azoto separiamo il mosto dalle bucce proteggendolo così dall'ossidazione e preservandone la freschezza.
La vinificazione avviene secondo il metodo tradizionale della rifermentazione in bottiglia: dopo una prima fermentazione spontanea dei mosti, il vino viene conservato in botti di acciaio fino alla primavera successiva. Terminato l'inverno, aggiungiamo al vino il mosto dolce necessario per riavviare la fermentazione e ne effettuiamo l'imbottigliamento. La seconda fermentazione e la presa di spuma avviene direttamente in bottiglia conferendo al vino un fine e persistente perlage e andando così a completare l’affinamento del bouquet. La fermentazione è dovuta a lieviti indigeni già presenti naturalmente sui grappoli che caratterizzano e rendono unico questo vino della tradizione. Una volta consumati tutti gli zuccheri, i lieviti si depositano nella bottiglia a formare il caratteristico velo di fondo. Il contatto prolungato con queste "fecce nobili" conferisce al vino una complessità aromatica unica, ne garantisce una maggior longevità e una continua evoluzione nel tempo.
Fedeli alla nostra filosofia, limitiamo l'aggiunta di solfiti a quantitativi minimi (inferiori a 30 mg/l) e non utilizziamo alcun prodotto chimico o coadiuvante di origine animale in nessuna fase di lavorazione.
Abbinamento
Ideale con i classici della tradizione emiliana come affettati stagionati, gnocco fritto e tortellini. La sua struttura naturale lo rende perfetto anche in abbinamenti contemporanei con pizze gourmet, fritture croccanti e piatti ricchi di umami. Grazie alla sua freschezza e al perlage fine, è un vino eccezionale per pulire il palato e accompagnare tutto il pasto.
Servire fresco alla temperatura di 12/14 °C. Si consiglia di aprire la bottiglia o scaraffare il prodotto 15 minuti prima dell’assaggio.

Se vuoi goderti appieno la complessità dei lieviti, agita leggermente la bottiglia prima di aprirla per rimettere in sospensione il fondo, oppure servilo limpido e tieni l'ultimo bicchiere (quello più torbido e intenso) per un finale di degustazione più strutturato.

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