Folicello Il Rosato

Rosato Emilia IGT

Vino rosato frizzante secco a rifermentazione ancestrale in bottiglia

Puro, vibrante, essenziale. Questo rosato frizzante non è solo una bollicina, è il racconto liquido delle terre emiliane, frutto di un saper fare antico che oggi riscopre la sua forma più elegante.
Ottenuto da uve Lambrusco di Sorbara e Salamino vinificate in bianco, è un vino fragrante, sapido e armonico, dall’equilibrata acidità che gli conferisce una spiccata freschezza, accompagnata da piacevoli profumi floreali. In seguito alla pressatura soffice delle uve, inizia la fermentazione del mosto fiore in acciaio. Segue poi l’imbottigliamento con il giusto grado zuccherino per completare la fermentazione e la presa di spuma in bottiglia. Grazie a un basso contenuto di solfiti, il vino mantiene una bevibilità straordinaria e una purezza aromatica in continua evoluzione.
Proporre un vino a fermentazione in bottiglia oggi significa per noi riprendere il buono delle vecchie tradizioni emiliane e, con l’aiuto dell’enologia moderna, ottenere un vino di qualità, profumato, più longevo e dalle caratteristiche organolettiche uniche. Il leggero velo di fondo che possiamo trovare in bottiglie di questa tipologia non è un difetto ma una prova della vitalità di questo prodotto in grado di conferire caratteristiche uniche ad ogni bottiglia. Perfetto in aperitivo, si abbina perfettamente anche a primi piatti vegetariani, secondi leggeri e formaggi.

Uvaggio: Lambrusco di Sorbara (70%) e Salamino (30%). Un blend che è frutto di un’interessante curiosità – vedi sotto il metodo di produzione
Vinificazione: Rifermentazione in bottiglia con lieviti autoctoni
Solfiti: < 30 mg/l
Gradazione: 12% vol – 11% vol.
Annata: 2022 – 2023
Temperatura di servizio: 8-10 °C

Ingredienti
Uva (*), mosto di uva concentrato (*); Regolatori di acidità: Acido tartarico E334; solfiti
(*) da agricoltura biologica
Valori nutrizionali
Valori nutrizionali medi per 100 ml di prodotto
valore energetico E: 263 kJ / 63 kcal
grassi: 0 g, di cui saturi 0 g
carboidrati: 0 g, di cui zuccheri 0 g
proteine: 0 g
sale: 0,01 g
Metodo di produzione
Il Rosato nasce dalle nostre uve biologiche autoctone, varietà Lambrusco di Sorbara e Salamino, raccolte a mano al giusto punto di maturazione.

Un blend nato in vigna: non un semplice taglio di due vitigni ma il riflesso di un’armonia botanica necessaria. Abbiamo scelto di rispettare l’antica consuetudine dei nostri filari, dove il Lambrusco di Sorbara e il Salamino crescono alternati, fianco a fianco. Questa convivenza non è casuale: il Sorbara, fragile e aristocratico, richiede la forza del Salamino per l’impollinazione, legando così il suo frutto in un abbraccio naturale. Portare questa stessa unione in bottiglia significa rispettare l'equilibrio biologico della nostra terra, traducendolo in un profilo sensoriale unico, dove la freschezza tagliente dell'uno incontra la struttura generosa dell'altro.

All'arrivo in cantina, pigiamo immediatamente le uve con una pressa soffice a saturazione d'azoto proteggendo così il mosto rosato dall'ossidazione e preservandone la freschezza.
La vinificazione avviene secondo il metodo tradizionale della rifermentazione in bottiglia: dopo una prima fermentazione spontanea dei mosti, il vino viene conservato in botti di acciaio fino alla primavera successiva. Terminato l'inverno, aggiungiamo al vino il mosto dolce necessario per riavviare la fermentazione e ne effettuiamo l'imbottigliamento. La seconda fermentazione e la presa di spuma avviene direttamente in bottiglia conferendo al vino un fine e persistente perlage e andando così a completare l’affinamento del bouquet. La fermentazione è dovuta a lieviti indigeni già presenti naturalmente sui grappoli che caratterizzano e rendono unico questo vino della tradizione. Una volta consumati tutti gli zuccheri, i lieviti si depositano nella bottiglia a formare il caratteristico velo di fondo. Il contatto prolungato con queste "fecce nobili" conferisce al vino una complessità aromatica unica, ne garantisce una maggior longevità e una continua evoluzione nel tempo.
Fedeli alla nostra filosofia, limitiamo l'aggiunta di solfiti a quantitativi minimi (inferiori a 30 mg/l) e non utilizziamo alcun prodotto chimico o coadiuvante di origine animale in nessuna fase di lavorazione.
Abbinamento
È il compagno ideale dell'aperitivo emiliano: Gnocco fritto, affettati e Parmigiano Reggiano. Sorprende con la cucina asiatica (sushi e tempura) e si sposa magnificamente con pizze gourmet a base bianca. Grazie alla sua freschezza e al perlage fine, è un vino eccezionale per pulire il palato e accompagnare tutto il pasto.
Servire fresco alla temperatura di 8/10 °C.

Se vuoi goderti appieno la complessità dei lieviti, agita leggermente la bottiglia prima di aprirla per rimettere in sospensione il fondo, oppure servilo limpido e tieni l'ultimo bicchiere (quello più torbido e intenso) per un finale di degustazione più strutturato.

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